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报告摘要
Sommario degli Orientamenti dell'ABE sul tasso di sconto nominale applicabile alla remunerazione variabile
Core Content
Questi orientamenti dell'Autorità bancaria europea (ABE) disciplinano il calcolo e l'applicazione del tasso di sconto nominale per la remunerazione variabile degli enti finanziari, in particolare per il personale più rilevante. L'obiettivo principale è garantire un rapporto adeguato tra la componente fissa e quella variabile della remunerazione, non superiore a 1:1, attraverso l'attualizzazione della remunerazione variabile differita.
Main Points
1. Status giuridico
- Gli orientamenti sono emanati in base all'articolo 16 del regolamento (UE) n. 1093/2010.
- Le autorità nazionali e gli enti finanziari devono conformarsi agli orientamenti, modificando le proprie prassi o normative se necessario.
- Le autorità competenti devono comunicare entro il 27 maggio 2014 se sono conformi o se intendono conformarsi, con spiegazioni in caso di non conformità.
2. Obblighi di comunicazione
- Le comunicazioni devono essere inviate all'indirizzo
compliance@eba.europa.euutilizzando il modulo fornito. - Le informazioni devono essere pubblicate sul sito web dell'ABE.
- Le comunicazioni devono includere dettagli sui tassi di sconto e sulla politica di remunerazione.
3. Definizioni e ambiti di applicazione
- Il tasso di sconto è il valore per il quale si moltiplica l'importo nominale della remunerazione variabile differita, per determinarne il valore attuale.
- L'attualizzazione si applica solo a una parte della remunerazione variabile, massimo il 25%, se corrisposta in strumenti differiti per almeno 5 anni.
- L'attualizzazione è richiesta per il personale che ha un impatto sostanziale sul profilo di rischio dell'ente.
4. Elementi del calcolo del tasso di sconto
- Il tasso di sconto include tre componenti: inflazione, tasso di interesse per i titoli di Stato UE, e fattore di incentivazione per differimento a lungo termine.
- Il fattore di incentivazione inizia al 10% e aumenta di 4% per ogni anno di differimento aggiuntivo.
- Il periodo di attribuzione è arrotondato al numero intero più alto, e in caso di attribuzione pro rata, può essere calcolato con una formula specifica.
5. Calcolo del tasso di sconto
-
La formula generale per il calcolo del tasso di sconto è:
$$
tasso\ di\ sconto = \frac{1}{(1 + i + g + id)^n}
$$
Dove:i= tasso di inflazioneg= tasso di interesse UE per i titoli di Statoid= fattore di incentivazionen= numero di anni del periodo di attribuzione
-
Per le remunerazioni corrisposte in strumenti differiti, il tasso di sconto viene applicato al loro importo per determinare il valore attuale.
-
L'attualizzazione si applica solo a una parte della remunerazione variabile, a condizione che sia differita per almeno 5 anni.
6. Applicazione del tasso di sconto
- Il tasso di sconto è applicabile fino al 25% della remunerazione variabile complessiva.
- L'attualizzazione è necessaria solo per le parti della remunerazione variabile differite.
- La remunerazione variabile complessiva include sia le parti attualizzate che quelle non attualizzate.
7. Documentazione e trasparenza
- Gli enti devono documentare il calcolo del tasso di sconto e il suo utilizzo.
- Devono registrare le componenti fisse e variabili della remunerazione, le parti differite, il tasso di sconto utilizzato e il rapporto tra le due componenti.
- Devono comunicare tali informazioni per paese, in modo chiaro e dettagliato.
8. Revisione prudenziale
- Le autorità competenti devono valutare le modalità di calcolo e applicazione del tasso di sconto per garantire la conformità al regolamento.
Key Information
- Massimo tasso di sconto applicabile: 25% della remunerazione variabile complessiva, se differita per almeno 5 anni.
- Fattore di incentivazione: 10% per il primo periodo di differimento, aumenta di 4% per ogni anno aggiuntivo.
- Periodo di attribuzione: Arrotondato al numero intero più alto, o calcolato con la formula del valore attuale per attribuzione pro rata.
- Documentazione obbligatoria: Deve includere il calcolo del tasso di sconto, la politica di remunerazione, e i dati del rapporto tra componenti fisse e variabili.
- Conformità: Le autorità nazionali e gli enti devono conformarsi agli orientamenti entro il 27 maggio 2014.
Esempi di Applicazione
Esempio 1
- Remunerazione fissa: 135 000 EUR
- Remunerazione variabile: 150 000 EUR
- Parti differite: 20 000 EUR (5 anni), 10 000 EUR (6 anni)
- Fattori di sconto:
- Inflazione: 2%
- Tasso UE: 2,73%
- Incentivo: 10% per 5 anni, 14% per 6 anni
- Valore attuale: 13 630,84 EUR
- Rapporto variabile/fissa: 98,99%
Esempio 2
- Remunerazione fissa: 135 000 EUR
- Remunerazione variabile: 150 000 EUR
- Parte differita: 37 500 EUR (6 anni), attribuita pro rata
- Valore attuale: 21 457,07 EUR
- Rapporto variabile/fissa: 99,23%
Esempio 3
- Remunerazione fissa: 100 000 EUR
- Massimo rapporto variabile/fissa: 1:1
- Fattori di sconto:
- Inflazione: 2%
- Tasso UE: 2,73%
- Incentivo: 10%
- Durata differimento: 5 anni
- Rapporto variabile/fissa: 93,25% (se attribuita per intero dopo 5 anni)
Conclusioni
Gli orientamenti dell'ABE stabiliscono un quadro chiaro per il calcolo e l'applicazione del tasso di sconto alla remunerazione variabile, con l'obiettivo di garantire un equilibrio tra componente fissa e variabile, non superiore a 1:1, attraverso l'attualizzazione delle remunerazioni differite. Gli esempi illustrano come il tasso di sconto influenzi il calcolo del rapporto e la conformità alle normative UE.
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