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报告摘要
Riassunto del Documento: Il Sistema Bancario Italiano nella Prospettiva della Vigilanza Europea
1. Nuova Architettura di Vigilanza Europea e Ruolo dell’EBA
Andrea Enria, Presidente dell’Autorità Bancaria Europea (EBA), presenta il contesto di una riforma della vigilanza bancaria europea, nata dopo due fasi della crisi finanziaria del 2007-2009. La prima fase ha evidenziato i limiti dell’approccio basato sull’armonizzazione minima, che ha portato a disfunzioni nella supervisione e nella gestione delle crisi transfrontaliere. La seconda fase, iniziata nel 2011, ha reso evidente la mancanza di una rete di protezione europea e ha avviato l’istituzione dell’Unione Bancaria, che comprende un Single Supervisory Mechanism (SSM) e un Single Resolution Mechanism (SRM).
L’EBA ha un ruolo centrale nell’armonizzazione delle regole e nella convergenza delle pratiche di vigilanza, per garantire un sistema coerente e un mercato unico funzionante. L’obiettivo è evitare una frammentazione del mercato e una polarizzazione tra l’area dell’euro e gli altri Stati membri. La supervisione delle banche sistematicamente significative è stata trasferita alla BCE, che ora ha strumenti e responsabilità complete. Il SRM, inoltre, prevede un fondo unico di risoluzione delle crisi, alimentato progressivamente dalle banche, con un ruolo chiave del Single Resolution Board (SRB).
2. Il Single Rulebook per il Settore Bancario
L’armonizzazione delle regole è il collante del Mercato Unico. L’EBA ha un mandato chiave per costruire il Single Rulebook, un insieme di regole uniformi applicabili in tutti i 28 Stati membri dell’UE. Fino ad oggi, l’EBA ha pubblicato 95 standard tecnici e sta preparando altri 50 entro la fine del 2015. Questi standard sono necessari per l’applicazione della direttiva sulla risoluzione delle crisi bancarie.
L’EBA ha recentemente pubblicato una serie di documenti di consultazione, con l’obiettivo di garantire un rispetto rigoroso e sostenibile delle regole per tutelare i consumatori. Tuttavia, la legislazione europea lascia ancora spazi di discrezionalità per le autorità nazionali, soprattutto in ambiti chiave come la definizione del capitale utile e i requisiti patrimoniali. Queste discrezionalità, legate a regimi transitori, saranno eliminate al termine del periodo di transizione, ma alcune potrebbero rimanere per un periodo lungo fino a dieci anni. L’EBA ha reso pubbliche informazioni dettagliate sull’applicazione delle discrezionalità nazionali, fornendo un quadro chiaro e una base per l’analisi d’impatto.
3. Rafforzamento Patrimoniale delle Banche Europee
Negli ultimi anni, il settore bancario europeo ha registrato un rafforzamento significativo del patrimonio, grazie a iniziative come l’asset quality review, il stress test europeo e l’ricapitalizzazione. Il Common Equity Tier 1 (CET1) ratio delle grandi banche UE ha superato il 12% a settembre 2014, rispetto al 9,2% del dicembre 2011. Questo incremento ha contribuito a stabilizzare la qualità del credito e a migliorare la fiducia del mercato.
L’EBA ha sottolineato che le banche con maggiore patrimonializzazione sono in grado di espandere il credito e di sostenere la clientela anche in periodi di crisi. Tuttavia, la redditività del settore è rimasta bassa, con un return on equity medio inferiore al 6%, e ci sono interrogativi sulla sostenibilità di alcuni modelli di business. L’EBA ha sottolineato l’importanza di completare il processo di pulizia dei bilanci e di ridurre la capacità in eccesso nel sistema bancario. Questo processo, sebbene lento, è essenziale per rilanciare l’economia europea.
4. Conclusioni
L’Unione Bancaria è un pilastro essenziale per completare l’Unione Economica e Monetaria (UEM). La sua istituzione ha già ridotto il legame tra banche e rischio sovrano, ma è necessario un impegno maggiore per armonizzare le regole e per creare basi giuridiche solide per la gestione delle crisi transfrontaliere. L’EBA svolge un ruolo cruciale nel garantire che le regole siano rispettate, intervenendo con raccomandazioni e poteri di mediazione in caso di disaccordo tra autorità di vigilanza.
L’armonizzazione massima offre vantaggi significativi in termini di level playing field, eliminazione di squilibri precedenti e maggiore competitività. Tuttavia, il processo di adattamento può comportare costi di transizione, che devono essere valutati in modo neutrale. In Italia, il richiamo a una maggiore armonizzazione è stato spesso espresso, e l’EBA sostiene l’idea di estendere l’armonizzazione a aree cruciali come il diritto societario e il diritto fallimentare.
5. Principali Punti di Critica e Sostegno
- L’EBA ha sottolineato che la transizione verso regole comuni comporta costi di adattamento, ma i benefici a lungo termine superano i costi.
- In Italia, alcune normative dell’EBA sono state critiche, ma l’EBA ha riconosciuto che le definizioni utilizzate in Italia sono in linea con quelle europee.
- La trasparenza e la coerenza nell’applicazione delle regole sono fondamentali per la stabilità del sistema.
- L’EBA sostiene un supporto convinto alle misure in corso di attuazione, come il Single Rulebook e l’Unione Bancaria.
6. Conclusione Generale
L’EBA ritiene che il processo di armonizzazione delle regole e di cooperazione tra autorità sia cruciale per il rafforzamento del sistema bancario europeo e per il ripristino del Mercato Unico. La collaborazione tra le autorità di vigilanza, la trasparenza e l’efficacia della supervisione e della risoluzione delle crisi sono elementi chiave per garantire una stabilità finanziaria e una competitività del sistema bancario europeo.
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