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报告摘要
Sintesi della Relazione Annuale 2015 dell'Autorità bancaria europea (ABE)
Core Content
L'Autorità bancaria europea (ABE) ha svolto un lavoro significativo nel 2015 per rafforzare il quadro normativo del settore bancario dell'Unione europea (UE), con particolare attenzione al completamento del pacchetto G20, alla convergenza delle norme di vigilanza, al monitoraggio dei rischi e all'approccio internazionale.
Main Points and Key Information
1. Completamento del corpus unico di norme e coerenza nella regolamentazione prudenziale
- L'ABE ha completato la maggior parte del pacchetto G20, contribuendo al rafforzamento del corpus unico di norme per il settore bancario.
- Ha definito orientamenti sulle politiche retributive, che entreranno in vigore il 1° gennaio 2017, per garantire condizioni più uniformi e una maggiore proporzionalità.
- Ha proposto una calibrazione del coefficiente netto di finanziamento stabile (NSFR) e valutato l'impatto sul profilo di rischio degli istituti bancari, con un'analisi sull'efficacia del modello di business.
2. Perfezionamento del quadro normativo per la risoluzione e la protezione dei depositi
- L'ABE ha definito 33 norme tecniche, orientamenti e pareri sulle politiche di risoluzione e protezione dei depositi.
- Ha sviluppato il quadro per il funzionamento dei collegi di risoluzione, con particolare attenzione alla governance e alla pianificazione.
- Ha elaborato una politica di obblighi semplificati per la pianificazione del risanamento ai sensi della BRRD.
3. Rafforzamento della convergenza in materia di vigilanza
- L'ABE ha concentrato l'attenzione sul "secondo pilastro" e sulla pianificazione del risanamento, con l'obiettivo di affrontare ambiguità e aumentare la convergenza.
- Ha pubblicato un parere sulle interazioni tra primo e secondo pilastro e sul requisito combinato di riserva di capitale e massimo distribuibile (MDA).
- Ha iniziato a definire una politica sul rischio legato alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC), integrandola negli orientamenti SREP.
- Ha organizzato 24 programmi formativi, con un incremento del 41% rispetto al 2014, coinvolgendo oltre 1000 partecipanti.
4. Identificazione e gestione dei rischi principali del settore bancario
- L'ABE ha continuato a pubblicare due volte l'anno la relazione sulla valutazione dei rischi (RAR), basata su dati di mercato e intelligence.
- Ha sviluppato un quadro operativo di rischio, tenendo conto di una serie di indicatori di rischio (KRI), con un incremento del numero di KRI nel 2015.
- Ha monitorato la qualità degli attivi in seno all'UE, analizzando il rapporto tra coefficienti patrimoniali, NPL e modelli di business.
- Ha pubblicato dati granulari sulle banche UE, e ha iniziato a presentare annualmente relazioni sulle attività vincolate.
5. Tutela dei consumatori e monitoraggio dell'innovazione finanziaria
- L'ABE ha sviluppato requisiti regolatori per prodotti e servizi bancari al dettaglio, come mutui, prestiti personali, depositi e servizi di pagamento.
- Ha pubblicato orientamenti sulla morosità e i pignoramenti, stabilendo politiche e procedure per gestire le difficoltà di pagamento.
- Ha valutato il crowdfunding e ha identificato la direttiva sui servizi di pagamento (PSD) come testo legislativo rilevante.
- Ha lavorato sull'attuazione della PSD2, entrata in vigore nel gennaio 2016, e ha definito sei norme tecniche e cinque serie di orientamenti.
6. Impegno internazionale
- L'ABE ha partecipato attivamente al Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria, contribuendo alla revisione del quadro del rischio di mercato e del rischio di valutazione di equivalenza (CVA).
- Ha collaborato con il Consiglio per la stabilità finanziaria (FSB) e con il gruppo di gestione transfrontaliera delle crisi (CBCM) per migliorare la cooperazione internazionale.
- Ha valutato la conformità giuridica e di vigilanza di sei paesi non-UE, presentando relazioni e pareri alla Commissione europea.
- Ha promosso un memorandum di cooperazione con autorità di vigilanza dei paesi dell'Europa sudorientale.
7. Lavoro su questioni intersettoriali
- L'ABE ha collaborato con il Comitato congiunto dell'AEV e il Comitato europeo per il rischio sistematico (CERS) su diversi temi.
- Ha partecipato a gruppi di lavoro sulle prove di stress, sulle misure macroprudenziali, sulla liquidità e sulle riserve di capitale anticicliche.
- Ha elaborato due relazioni intersettoriali sui rischi e vulnerability, evidenziando fattori come la scarsa crescita economica, i bassi tassi di interesse e la volatilità dei mercati finanziari.
Key Focus Areas for 2016
- Promozione di un approccio comune alla calibrazione della leva finanziaria.
- Miglioramento del quadro in materia di rischio di credito, con particolare attenzione ai rating interni.
- Rafforzamento del terzo pilastro, con l'obiettivo di migliorare la trasparenza e la conformità delle norme.
- Sviluppo di una serie di documenti regolatori e relazioni per il completamento del pacchetto di riforma e l'uniformità nella vigilanza bancaria.
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