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报告摘要
Sommario degli Orientamenti EBA/GL/2017/17
1. Conformità e obblighi di comunicazione
- Status giuridico: Gli orientamenti sono emanati in applicazione dell'articolo 16 del regolamento (UE) n. 1093/2010. Le autorità competenti e gli enti finanziari devono conformarsi agli orientamenti.
- Obblighi di comunicazione: Le autorità competenti devono comunicare all'ABE entro 12.03.2018 se sono conformi o se intendono conformarsi. In mancanza di comunicazione, saranno considerate non conformi. Le notifiche devono essere inviate tramite modulo specifico a compliance@eba.europa.eu con riferimento "EBA/GL/2017/17".
2. Oggetto, ambito di applicazione e definizioni
- Destinatari: I prestatori di servizi di pagamento, come definiti nella direttiva (UE) 2015/2366 e nel regolamento (UE) 1093/2010, e le autorità competenti.
- Definizioni chiave:
- Organo di gestione: Dipendenti responsabili della gestione dell'ente.
- Incidente operativo o di sicurezza: Evento non pianificato che ha un impatto negativo sui servizi di pagamento.
- Propensione al rischio: Livello e tipo di rischio che l'ente è disposto ad assumere.
- Rischio di sicurezza: Rischi derivanti da processi interni o eventi esterni che minacciano la disponibilità, integrità e riservatezza dei sistemi ICT.
- Controlli di accesso: Limitare l'accesso fisico e logico solo alle persone autorizzate.
3. Attuazione
- Data di applicazione: I presenti orientamenti si applicano a partire dal 13 gennaio 2018.
4. Orientamenti
Orientamento 1: Principio generale
- Tutti i prestatori di servizi di pagamento devono conformarsi agli orientamenti.
- Il livello di dettaglio deve essere proporzionato alle dimensioni dell'ente, alla natura dei servizi e al livello di rischio.
Orientamento 2: Governance
- Framework per la gestione dei rischi: Deve essere approvato e riesaminato annualmente dall'organo di gestione e dall'alta dirigenza.
- Modelli di gestione dei rischi: Deve includere tre linee di difesa o un modello interno equivalente.
- Controllo esterno: Gli orientamenti devono essere valutati da revisori esterni o interni, indipendenti, in materia di sicurezza informatica.
- Externalizzazione: Le misure di sicurezza devono rimanere efficaci anche in caso di esternalizzazione delle funzioni operative.
Orientamento 3: Valutazione dei rischi
- Individuazione e classificazione: L'ente deve identificare e classificare le funzioni, processi e risorse informatiche.
- Valutazione dei rischi: Deve monitorare costantemente le minacce e le vulnerabilità, e valutare gli scenari di rischio.
- Modifiche alle misure: Gli orientamenti devono guidare le modifiche alle misure di sicurezza, ai sistemi e ai processi, tenendo conto del tempo necessario per implementare le nuove misure.
Orientamento 4: Protezione
- Misure preventive: Deve garantire un livello di sicurezza adeguato in base ai rischi identificati.
- Difesa in profondità: Approccio con controlli multipli su persone, processi e tecnologia.
- Integrità e riservatezza: Garantire la protezione dei dati e dei sistemi, in particolare per quelli sensibili.
- Sicurezza fisica: Disporre di misure fisiche adeguate per proteggere dati e sistemi.
- Controlli di accesso: Limitare l'accesso fisico e logico solo a personale autorizzato e addestrato.
- Accesso privilegiato: Controllare rigorosamente l'accesso privilegiato e garantire autenticazione forte e monitoraggio delle anomalie.
Orientamento 5: Rilevazione delle violazioni di sicurezza
- Monitoraggio continuo: Processi e capacità per rilevare attività anomale e intrusioni.
- Classificazione degli incidenti: Definire criteri e soglie per identificare incidenti operativi o di sicurezza.
- Segnalazione: Procedura per segnalare agli enti di alta dirigenza gli incidenti e i reclami dei clienti.
- Indicazioni di preallerta: Strumenti per individuare rapidamente incidenti.
Orientamento 6: Continuità operativa
- Pianificazione: Piani per la continuità operativa devono garantire la capacità di mantenere le attività critiche e di ripristinare i servizi.
- Analisi degli scenari: Considerare diversi scenari, inclusi quelli estremi, e valutarne gli impatti.
- Verifica dei piani: I piani devono essere verificati annualmente e aggiornati in base a nuove minacce, modifiche e analisi.
- Comunicazione in caso di crisi: Garantire una comunicazione tempestiva e appropriata alle parti interessate.
Orientamento 7: Verifica delle misure di sicurezza
- Quadro di riferimento: Deve garantire la solidità e l'efficacia delle misure di sicurezza.
- Verifiche: Eseguire verifiche formali e indipendenti, inclusi scans di vulnerabilità e test di penetrazione.
- Frequenza: Le verifiche devono essere eseguite almeno annualmente per i sistemi critici e con cadenza inferiore per quelli non critici.
Orientamento 8: Consapevolezza della situazione e apprendimento continuo
- Monitoraggio delle minacce: Processi per identificare e monitorare minacce alla sicurezza e all'operatività.
- Analisi degli incidenti: Valutare gli incidenti interni ed esterni e aggiornare le misure di sicurezza.
- Monitoraggio tecnologico: Mantenere aggiornata la conoscenza delle nuove tecnologie e minacce.
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